venerdì, 24 luglio 2009

Dopo il successo dell'edizione 2008

Pubblicato il bando del Premio Gabi 2009
con il patrocinio del IX Municipio di Roma

Il Premio è aperto a tuttibanditore

Il tema per la sezione Racconti è: 
            Corpo di donna:
    un ponte verso il mondo

Il femminile come interpretazione
del vissuto e del vivere dell’umanità.

 
Il tema per la sezione Poesia è: 
   
Tempo amico, tempo nemico 
Il passaggio del tempo come acquisizione di bagaglio esperenziale ma anche timore per la vecchiaia e la morte.

Scadenza: 30 novembre 2009

Per informazioni: premio@libreriagabi.com

                                     Se ti piace scrivere… partecipa!

postato da: libgabi2004 alle ore luglio 24, 2009 19:12 | Permalink | commenti (3)
categoria:
mercoledì, 13 maggio 2009

Estate in arrivo...
... i consigli dell'erborista

Mini corso tematico condotto da Fabio Baldassarri
Obiettivo del corso: affrontare in modo naturale
le problematiche legate alla stagione estiva

estate

Perchè questo corso...
          Abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità professionali di Fabio Baldassarri ormai da molto tempo e in diverse situazioni. Tanto per darvi un'idea sul suo modo di approcciarsi alla materia (che studia da più di trent'anni) e quindi di lavorare, sarà sufficiente dirvi che lui non è assolutamente nè un "estremista" nè un "fondamentalista" ovvero non è che se vi scappa un'aspirina in SOS vi mette all'Indice o vi condanna al rogo...
La sua filosofia è molto semplice e diretta: oggi vi scoppia un'improvvisa emicrania? prendetevi un normalissimo cachet...
L'emicrania è divenuta una presenza costante delle vostre giornate? Allora - se occorre curarla - è il caso di ricorrere a un rimedio fitoterapico, a un composto di erbe, insomma a qualcosa che non vi inquini come spesso accade con l'uso costante di prodotti allopatici.
       Così - entusiaste come tutti quelli che lo conoscono - con l'approssimarsi dell'estate, abbiamo pensato che poteva essere carino sfruttare le sue conoscenze per affrontare la stagione in arrivo con un minimo di difese in più.
L'estate - come tutti sappiamo - ci trascina fuori ... dalle nostre tane, e ci porta ad esporre i nostri corpi alle radiazioni solari e ai fenomeni atmosferici più diversi. Così, insieme al piacere di una giornata all'aria aperta, spesso ne subiamo le conseguenza (irritazioni, allergie, arrossamenti, ecc.).
      Affrontare la stagione estiva nel modo migliore significa anche farlo con il nostro organismo nelle migliori condizioni ed è anche per questo che le cure depurative si fanno preferibilmente prima dell'estate in modo che tutto il nostro organismo sia "pulito" e quindi nelle sue migliori condizioni.
Sempre in occasione dell'arrivo della stagione estiva non potevano mancare anche consigli sulla dieta che varia - com'è ovvio - con la stagione; la dieta va anche integrata con prodotti adatti allo scopo, ed abbiamo quindi chiesto a Fabio di offrirci una panoramica sul modo migliore di integrarla.
        Il sonno ristoratore, molto importante per il mantenimento del nostro stato di salute; il suo fisiologico "momento di pausa" è anche indispensabile per prevenire disturbi che derivano dalle sue carenze. Individuare quindi la natura dei vari tipi di insonnia è determinante per la scelta dei rimedi fitoterapici più adatti. Usufruendo quindi della esperienza di Fabio, che tra l'altro è anche da 25 anni fitopreparatore e formulatore di preparati, affronteremo una panoramica sulle differenze che vi sono nell'intricato mondo dei prodotti usati per favorire il sonno, con un'introduttivo studio alle varie tipologie e formulazioni più usuali.

Programma degli incontri

Venerdì 29 maggio ore 21,00  -  I fiori di Morfeo

I fiori di Morfeo  (le problematiche del sonno viste con l’occhio dell’erboristeria).
Le piante medicinali sono in grado di agire favorevolmente sul naturale sonno ristoratore.
        -  Principali problematiche legate al ritmo sonno-veglia.
        - Miti e verità sulle piante più adatte a favorire il sonno e il rilassamento come scegliere.
        - Consigli sui metodi naturali che coadiuvano le erbe nelle problematiche sonno/ansia.
        - Come orientarsi nel labirinto dei prodotti disponibili per le problematiche del sonno.
        -  Piccolo vademecum sull’uso delle varie preparazioni.
    

Venerdì 5 giugno ore 21,00 - In Attesa dell'estate

In attesa dell’estate; come preparare il nostro corpo ad affrontare la stagione più agognata .      
       - Dopo il letargo dell’inverno; il risveglio della primavera, degli organi e dei sensi.
       - La depurazione; le erbe più adatte, cenni sugli organi interessati, gli emuntori; depurarsi attraverso la pelle.       
         - Preparati  e metodi; varietà dei rimedi e metodi disintossicanti , come scegliere.      
         - Il cibo dell’estate; l’alimentazione più adatta nella depurazione e quella per la preparazione dell’abbronzatura . 

Venerdì 12 giugno ore 21,00 - Anche la pelle và in vacanza...

La pelle và in vacanza; tutto quello che è bene conoscere riguardo sole, mare ed estate.
       -  La pelle incompresa; cenni sulla fisiologia della cute e sul suo comportamento verso sole,  caldo e mare, consigli fitocosmetici per la salute di questo organo sempre poco considerato, ma così importante.   
        .  La pelle come specchio della salute; una cute rinnovata e in buona salute  è certamente più adatta a contrastare le aggressioni della bella stagione (vento, sole, mare).
        .  Il cibo di helios; come aiutare l’abbronzatura ed il suo mantenimento con alimentazione ed integratori.
                                      
    Il costo di ogni incontro è... "politico"... solo 10,00 Euro   
    ... E per chi si iscrive a tutti e tre gli incontri... un piccolo omaggio!

Per informazioni inviare un'e-mail a:  corsi@libreriagabi.com

postato da: libgabi2004 alle ore maggio 13, 2009 18:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:
sabato, 18 aprile 2009

Vi sentite stressate?
Avete voglia di un momento di relax?
Allora non potete mancare!

como7

Mercoledì 29 aprile alle ore 21,00  
in Libreria Gabi
Si terrà la presentazione di:
La via verso il benessere
Corso di crescita e autoguarigione oloenergetica
Obiettivo del corso: Ri-Conoscersi
conduce l’incontro Maria Rita Cesetti
 I N G R E S S O     L I B E R O

per informazioni partecipare alla presentazione o inviare un'e-mail a:  corsi@libreriagabi.com

postato da: libgabi2004 alle ore aprile 18, 2009 18:22 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 14 marzo 2009

Gentili Signore,
Riprendono gli incontri di gli incontri di daDonnaaDonna
dedicati al “pianeta donna” con Marinella Zetti e Gloria Pinzuti, psicoterapeuta:MIMOSA

Giovedì 19 marzo - Ore 20,30Arriva la primavera.
Tempo di risveglio, cambiamento e...

Giovedì 24 marzo - Ore 20,30
Corpo di donna. 
Cosa significa in questa società?

Vi  spettiamo numerose…..
Gloria, Marinella e Flaminia

 

 


postato da: libgabi2004 alle ore marzo 14, 2009 16:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:
giovedì, 12 marzo 2009

Venerdì 13 marzo alle ore 18 e 30 
in Libreria Gabi
avrà luogo la presentazione del volume:
8 marzo, una storia lunga un secolo
 di Tilde Capomazza e Marisa Ombra.
Con la prefazione di Loredana Lipperini
Edito da Iacobelli, nella collana Frammenti
 
Intervengono:
Susi Fantino, Presidente IX Municipio
Marisa Ombra, coautrice del libro
Anna Maria Crispino, direttore Leggendaria e responsabile
collana Frammenti di Iacobelli Editore

VI ASPETTIAMO
Flaminia e Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore marzo 12, 2009 14:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 24 febbraio 2009

                 Cosa fai l’8 marzo?              
... E’ la festa della donnadonnina
             ... festeggia con chi vuoi
           ma fai una cosa diversa...


Vieni in Libreria Gabi alle ore 17,00
Per la proiezione del film
Pane e Tulipani
Il secondo incontro del ciclo:
Tempo di cambiamento
coordinato da Laura Guaia, psicologa
 

Vi aspettiamo!
Flaminia e Marinella

 


 


postato da: libgabi2004 alle ore febbraio 24, 2009 13:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 29 gennaio 2009

Gentili Signore,donnine
Riprendono gli incontri di gli incontri di daDonnaaDonna
dedicati al “pianeta donna” con Marinella Zetti e Gloria Pinzuti, psicoterapeuta e in questo ciclo parliamo di qualcosa che conosciamo bene...

Giovedì 5 febbraio - Ore 20,30Curarsi con la scrittura. 
Scrivere… scrivere… scrivere… ovvero coccolarsi a colpi di… penna!

Giovedì 12 febbraio - Ore 20,30
Libroterapia. 
Leggere un libro può aiutare in unmomento difficile...

Vi  spettiamo numerose…..
Gloria, Marinella e Flaminia

postato da: libgabi2004 alle ore gennaio 29, 2009 17:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 02 gennaio 2009

Gabi International:
libreria, centro culturale e....
 
                                                            
Siamo davvero felici... a pochi giorni dalla fine del turbolento e difficile 2008, siamo riuscite a dar corpo a un nostro grande sogno:  diventare editori...
Molti penseranno: un'altra "impresa impossibile", ma noi ci siamo abituate... infatti quale impresa può essere più folle di quella di aprire  una libreria?... Quella di voler essere editori, per l'appunto !!!
E per farlo abbiamo scelto un libro nel quale crediamo...
La Profezia della Stella di Marina Mayer, un romanzo di oltre quattrocento pagine, che si propone al lettore come un'avvincente avventura intellettuale.
Se volete saperne di più vi consigliamo di guardare il video che abbiamo pubblicato in Youtube:
http://www.youtube.com/results?search_query=la+profezia+della+stella&search_type=&aq=f

Molte tra voi lo hanno già acquistato... quindi non esitate a esprimere i vostri commenti, direttamente sul blog, via email, fax o con il piccione... ma dite la vostra!
Flaminia e Marinella

 

 

postato da: libgabi2004 alle ore gennaio 02, 2009 16:39 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 27 novembre 2008

Note alla serata Ansia

Alla serata dedicata al tema “Ansia. L’inquietudine che caratterizza la nostra vita ha una via d’uscita?”, Marinella ha aperto la discussione leggendo un brano del libro ”La solitudine dei numeri primi” (di Paolo Giordano, ed. Mondadori) un brano che stimola la componente ansiosa e che ha immediatamente reso gli interventi delle donne particolarmente vivaci. Successivamente Gloria ha dato una definizione, da un punto di vista psicologico, dell’ansia: di stato, di tratto, funzionale e disfunzionale.
Vi è poi stata l’introduzione di una piccola novità negli incontri : “la ciotola delle emozioni” che è costituita da pietre di vario colore e composizione. Poiché sassi2nel gruppo si parla sempre di emozioni, abbiamo voluto dare concretezza e calore a loro e al cambiamento. Un oggetto che per calore e forma rappresenti le emozioni, da portare per sette giorni e vedere e sentire se nel corso della settimana ci riconosciamo o avvertiamo un cambiamento di stato. Nell’incontro successivo si può cambiare la pietra o tenere la stessa…un buon momento per esprimersi ancora dicendo al gruppo il motivo per cui si cambia o si tiene la
pietra scelta…
L’introduzione della ciotola ha stimolato subito il gruppo a parlare dei ricordi legati alle pietre e ci si è accorti che molte donne hanno ricordi e sensazioni legati ad esse: le utilizzano come forma creativa facendo quadri e bigiotteria come rimedio contro gli stati ansiosi, per rilassarsi e creare nuovi modi di espressione.
Le donne riferiscono di sentire ansia in situazioni molto diverse di vita: la associano alla non-accettazione, ai pericoli reali che la vita riserva come, ad esempio, quelli connessi a incidenti che possono colpire i familiari. L’ansia è connessa alle aspettative, alla perdita di controllo, alle eccessive responsabilità di cui ci facciamo carico.
Sono stati poi descritti a turno dalle convenute i sintomi dell’ansia per loro e le risposte come c’era da immaginarsi sono state molto varie: dalle formiche nella pancia al senso di soffocamento;  dall’insonnia  e dal al sentire un grosso peso sulle spalle al nodo alla gola…Si sono presi poi in considerazione i rimedi contro l’ansia che vanno dall’uso dell’ironia alle tecniche di respirazione; dal training autogeno allo yoga; dalla dissociazione psichica indotta dalla creazione manuale di oggetti al contatto con i pensieri e le immagini positive della propria vita…
Alla fine della serata, le donne hanno scelto la loro pietra, con curiosità, con la gioia di chi si avvicina a cose semplici ma emozionanti, ad una modalità di espressione delle singole necessità ed emozioni e di condivisione all’interno del gruppo.
Vi aspettiamo numerose per la serata “ Madri e figli. E’ possibile conciliare la propria realizzazione con le esigenze dei figli?” e attendiamo i vostri commenti.
Gloria

postato da: libgabi2004 alle ore novembre 27, 2008 19:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 11 novembre 2008

Signore & Signore... Smile_triste
per togliere la delusione dai vostri volti...
 abbiamo dato alla fine del gruppo
                    un mese di proroga!!!

Gli ultimi incontri previsiti erano:
Giovedì 30/10 - h.20,30Felicità. 
La cerchiamo tanto ma siamo in grado riconoscerla quando la incontriamo?
         cui seguiranno:
Giovedì - 6/11 - h.20,30
Ansia
L'inquietudine, che caratterizza la nostra vita, ha una via d'uscita?
Giovedì - 13/11 - h.20,30Madri e figlifelice
E' possibile conciliare la propria realizzazione con le necessità dei figli?
Giovedì - 20/11 - h.20,30 – Amicizia
Un universo dalle mille sfaccettature.
Giovedì - 27/11 - h.20,30
               Serata finale con.... sorpresa!!!!
                     ...  ... ...

 

postato da: libgabi2004 alle ore novembre 11, 2008 19:05 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 11 novembre 2008

Note alla serata Felicità

La serata dedicata a “Felicità. La cerchiamo tanto ma siamo in grado di riconoscerla quando la incontriamo?” è iniziata con la lettura di una parte della Lettera a Meneceo di Epicuro:

Meneceo
(122) Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla.
(123) Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice.


La lettura ha stimolato molte riflessioni su un argomento sicuramente difficile. Molte convenute hanno affermato che non dura in eterno, la felicità ha un inizio e una fine; si tratta di momenti che elevano anima e corpo e che qualcuna ha paragonato alla ciliegina sulla torta. Qualcuna ha evidenziato che la felicità è “di pancia”, e questa definizione che ha raccolto molto consensi. Per altre, invece, la felicità è anche sapersi accontentare, o meglio, riuscire a percepirla anche nelle piccole cose, senza attendere avvenimenti strabilianti.
Alcune donne hanno identificato la felicità con la nascita del figlio; altre hanno affermato che per assaporare la felicità è necessario conoscerla da piccoli e che i genitori devono, in qualche modo, educare il bambino a saper accendere la scintilla che è in ognuno di noi. C’è chi ha ricordato Pollyanna, il film di Walt Disney dove una bambina insegna agli adulti ad essere felici. E qualcuna ha sottolineato che in fondo non è difficile trasmettere la felicità, a volte basta un piccolo gesto o anche un sorriso. Molte intervenute hanno identificato la felicità nelle relazioni con gli altri: amore, amicizia; mentre per qualcuna è legata alla scoperta.
Molte donne hanno concordato sul fatto che anche partecipare al gruppo dà felicità. Come sempre quando si parla di emozioni il “sentire” è molto personale, come lo è il canale che si utilizza per esprimere tale sentimenti.
La riunione è stata molto vivace e stimolante per tutte le intervenute, anche le “nuove”, in un primo momenti silenti, hanno deciso di far sentire la loro voce portando un contributo al dibattito.
Concludendo, abbiamo ricordato che Livia ci lascia per poter studiare e preparare le conferenze sulla “Ciclicità” che terrà il prossimo anno in Libreria Gabi.
Il nuovo ciclo, che inizierà il 6 novembre con un tema molto richiesto “Ansia. L’inquietudine che caratterizza la nostra vita, ha una via d’uscita?”, sarà coordinato da Gloria che molte di voi hanno avuto modo di conoscere durante i gruppi.
Come sempre aspettiamo anche i commenti di chi non ha partecipato.
Un saluto a tutte.
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore novembre 11, 2008 19:03 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 11 ottobre 2008

Note alla serata Gioco

In apertura della serata Gioco. L’altra parte della vita, tutto ciò che non è lavoro/impegno abbiamo comunicato alle nostre amiche che eravamo riuscite a trovare una soluzione per protrarre i gruppi sino alla fine di novembre… Ma molte lo avevano già scoperto leggendo il nostro blog…

Il gioco richiama all’infanzia e spesso nella vita, inconsapevolmente, noi riproponiamo i modelli di gioco acquisiti quando eravamo piccoli: questa riflessione è nata da i vari interventi. Le donne, infatti, hanno ripercorso i loro primi giochi, interrogandosi su quanto era rimasto nella loro mente e nel loro comportamento. Alcune hanno fatto tesoro di quanto avevano sperimentato da piccole e hanno evitato di commettere gli stessi errori con i propri figli; altre in realtà erano convinte di non saper giocare ma hanno scoperto poi che la loro era solo una diversa modalità di gioco.
Vi sono, infatti, molti modi di giocare: c’è chi ama inventare giochi, chi predilige fare quelli corporei e chi quelli più intellettuali; c’è poi che si diverte con le carte o con gli scacchi, chi preferisce giocare da solo e chi favorisce il gioco di gruppo. Alcune donne hanno anche confessato che quando si tratta di giochi competitivi hanno molta difficoltà a perdere…
In ogni caso, abbiamo scoperto che l’importante è… giocare! Praticamente tutte  hanno concordato che il gioco è terapeutico e che è necessario insegnare a giocare ai propri figli, magari trasformando le parole in giocattoli per inventare favole. Una delle partecipanti ha spiegato di aver raccontato alla propria nipotina la storia della famiglia come una favola, emozionando le presenti.
Il gruppo si è protratto oltre il solito perché ogni racconto ne sollecitava un altro, e ogni ricordo stimolava la memoria di altre; concludendo la riunione abbiamo ricordato che non ci vedremo il 23 ottobre e che il nuovo appuntamento è fissato per il 30 ottobre con il tema: Felicità. La cerchiamo tanto, ma siamo in grado di riconoscerla quando la incontriamo?.
E voi che non avete partecipato, non avete voglia di raccontare il “vostro” gioco?
Un saluto a tutte.
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore ottobre 11, 2008 22:56 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 11 ottobre 2008

Note alla serata Dipendenza

Alla serata Dipendenza. Non si è dipendenti solo dalle droghe o dal tabacco… Vi sono molte altre dipendenze più sottili e pericolose, come di consueto abbiamo aperto la riunione leggendo la definizione del termine dal dizionario e abbiamo anche evidenziato i suoi sinonimi e i contrari.
La discussione è iniziata con l’intervento di Livia che ha aggiunto un altro spunto di riflessione con la parola interdipendenza ovvero una mediazione tra indipendenza e dipendenza che indica un’altra possibilità nel rapporto tra due persone e ci aiuta a riconoscere il nostro bisogno di relazionarci con gli altri.
Come sempre il gruppo era numeroso con “nuove” e “vecchie” partecipanti, per questo si è reso necessario ripetere che l’obiettivo degli incontri è di sviluppare l’ascolto e il sostegno reciproco, e naturalmente l’assenza del giudizio.
La maggior parte delle donne ha concordato che pur considerandosi indipendente è possibile cadere inconsapevolmente nella rete della dipendenza, ad esempio nel lavoro o nelle relazioni affettive. Cadere in questa trappola non è poi così difficile, mentre è molto faticoso uscirne; alcune donne hanno raccontato la loro esperienza affermando che, nonostante il lavoro svolto su se stesse, si sentono ancora “a rischio”, ma oggi hanno gli strumenti per individuare una ricaduta e intervenire o, se è il caso, chiedere aiuto.
Chi ha sperimentato la dipendenza affettiva ha spiegato che l’errore sta nel “voler bene fino ad annullarsi”, mentre l’ideale è trovare un giusto equilibrio con la persona amata.
Alcune partecipanti hanno riconosciuto di essere dipendenti dal fumo o dai viaggi, e di convivere più o meno felicemente con tale dipendenza; altre hanno ironicamente affermato di essere dipendenti dal “gruppo”… e di non volersi affatto liberare da tale dipendenza!
Per altre intervenute il vero problema è percepire la dipendenza degli altri e sentirsi intrappolati in questa situazione, senza riuscire a vedere una via d’uscita; per altre si può anche arrivare al paradosso di diventare schiave dell’indipendenza, ovvero aver paura di stabilire relazioni che nuocerebbero alla propria autonomia. E, infine, cosa dire del rapporto di reciproca dipendenza con i figli? Anche in questo caso, nonostante sia difficile, occorre stabile un equilibrio per garantire una sana autonomia.
Alla fine della serata, improvvisamente, le donne hanno realizzato che i gruppi stavano per finire. L’ultimo appuntamento era infatti fissato per il 30 ottobre. Questa consapevolezza ha disegnato sui volti delle presenti un’espressione molto triste…una reazione che ha colto impreparate sia la sottoscritta che Flaminia, ma che d’altra parte ci sprona a trovare una soluzione.

Se queste brevi note vi stimolano, non trattenetevi e intervenite scrivendo il vostro pensiero nei commenti!
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore ottobre 11, 2008 22:50 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 11 ottobre 2008

Note sulla serata Religione

Anche per la serata Religione: cosa significa e quanto aiuta credere nel mondo attuale? le donne sono state numerose e tutte desiderose di confrontarsi.
Un incontro indubbiamente difficile perché proprio in nome della fede si sono scatenate e si stanno perpetrando tante ingiustizie, ma, ancora una volta, il cerchio delle nostre intervenute ha dimostrato di poter contenere e accogliere posizioni e pareri totalmente opposti con grande armonia.
La quasi totalità delle donne ha dichiarato di provenire da un’educazione cristiano/cattolica e di aver praticato la religione, almeno inizialmente, quasi per abitudine senza realmente interrogarsi. Alcune hanno proseguito sulla strada delle religione trovando nella fede tutte le risposte, altre invece hanno deciso di continuare la ricerca in altre direzioni.
Un dato però accomuna molte donne del gruppo: una delusione profonda nei confronti della gerarchia ecclesiastica, considerata molto lontana dalle reali esigenze delle persone. Molte partecipanti hanno infatti sottolineato che la religione cattolica non è in grado di rispondere alle domande e non riesce realmente ad aiutare quanti hanno bisogno. Le donne presenti hanno evidenziato la loro ricerca di spiritualità e, nel contempo, condannando la mancanza di spiritualità della religione cattolica. Qualcuna si è spinta oltre, affermando la propria delusione nel constatare che il Cattolicesimo ha spesso stravolto il messaggio di Gesù. Alcune donne hanno anche affermato che la religione dovrebbe essere portatrice di gioia e amore, ma che molti culti in realtà non corrispondono a tale definizione e, in molti casi, generano anzi intolleranza.
Le partecipanti hanno spiegato che oggi molte persone trovano una risposta alla loro ricerca di spiritualità nei nuovi movimenti esoterici o in altre religioni che consentono un contatto più diretto con il “divino” o si rivolgono a filosofie che aiutano le persone a cercare dentro loro stesse le risorse per vivere.
Ancora una volta sciogliere il gruppo è stato davvero difficile, ci siamo riuscite solo pensando che ci saremmo ritrovate la settimana successiva per parlare di “dipendenza”.
Ciao a tutte e, non siate pigre, ricordatevi di inserire i vostri commenti nel blog.
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore ottobre 11, 2008 22:50 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 11 ottobre 2008


Note sulla serata “Il Destino” 

E’ davvero commovente quello che sta accadendo in Libreria grazie ai gruppi: tante donne si incontrano e trovano la voglia, il coraggio, di aprire i loro cuori sapendo che il cerchio è un luogo dove non vengono giudicate ma accolte.
Ed è successo anche alla serata Il Destino: la coscienza della nostra mortalità, un argomento difficile perché muove forti emozioni. Eravamo tante, tutte con il desiderio di confrontarci; per iniziare abbiamo letto dal dizionario il significato della parola destino: il susseguirsi degli eventi, considerato come necessità ineluttabile, predeterminata da una forza superiore.

Il destino come ineluttabile viene accettato con difficoltà: alcune sostengono che alla nostra nascita “la tela è gia predisposta e noi possiamo solo scegliere il colore e l’ordito”, mentre per altre, le nostre scelte possono modificare il destino e i limiti quindi sono da cercare al nostro interno.
Qualcuno ha anche individuato nella libreria Gabi e nei gruppi un “destino” grazie al quale poter ampliare gli spazi della propria mente.
Le donne intervenute hanno cercato di spiegare come si pongono nei confronti della morte. La maggior parte di loro non si sente pronta a lasciare questa vita, quasi tutte, indipendentemente dall’età, ritengono di avere ancora molte cose da scoprire e da fare. Alcune hanno evidenziato di provare veramente paura pensando alla morte delle persone care, e di non sopportare l’idea che un essere umano con pensieri ed emozioni possa sparire senza lasciare alcuna traccia.
La morte è una separazione e noi non siamo preparati ad affrontarla: come possiamo arrivare sereni al momento della fine? Le donne si interrogano anche sulla vita oltre la morte: immaginare un aldilà può aiutare, soprattutto quando le persone care ci lasciano. Qualcuna ha sperimentato forme di comunicazione con i morti, mentre altre si sono dichiarate estremamente scettiche.
Ma pensare alla morte significa interrogarsi sulla vita e sul significato del nostro cammino sulla terra. Infatti alcune hanno sottolineato di pensare poco alla morte perché devono ancora imparare a vivere; a questa posizione si è aggiunta quella più estrema di qualcuna che vede nella morte una liberazione dalle angosce della vita.
In conclusione di serata tutte le partecipanti hanno ribadito che è importante ascoltare ed accogliere posizioni e idee diverse, le donne si sono date appuntamento per  giovedì 2 ottobre; l’argomento è davvero stimolante:  Religione. Cosa significa e quanto aiuta credere nel mondo attuale?
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore ottobre 11, 2008 22:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 25 settembre 2008

Note sulla serata “Amore e passione”

Prima di raccontare cosa è accaduto alla serata “Amore e passione: due sentimenti intensi e totalizzanti, siamo pronte a viverli?”, devo evidenziare, ancora una volta, la grande partecipazione: ebbene giovedì 18 settembre c’erano ben 21 donne!!!

Un cerchio grande con tante realtà diverse ma tutte disponibili al dialogo e al confronto. Prima di iniziare sono state ricordate le regole (mettersi in cerchio per condividere idee e pensieri guardandosi negli occhi l’una l’altra, sospendere il giudizio durante l’incontro, parlare solo in prima persona delle proprie esperienze e dare consigli solo se richiesti) necessarie per lo svolgimento del lavoro. Per stimolare la riflessione è stato letto dal dizionario il significato delle due parole amore e passione.
Le donne hanno preso la parola seguendo il cerchio e hanno spiegato cosa le ha portate a partecipare e quali emozioni suscitavano in loro le due parole. Molte partecipanti hanno anche sottolineato quanto è diventato importante partecipare al gruppo: si tratta di uno spazio personale ritagliato tra i tanti “doveri” quotidiani. Per alcune si tratta di un momento “magico” che consente uno scambio e un arricchimento.

Per quanto riguarda amore e passione, tutte hanno concordato nel diverso significato delle due parole, ma per alcune passione e amore devono convivere, mentre per altre i due sentimenti possono esistere singolarmente. Tutte le donne presenti hanno sperimento amore e passione, tutte hanno ricordi piacevoli, qualcuna però ne è stata devastata e solo con un grande lavoro su stessa è riuscita a emergere dal dolore e dalla depressione. In alcuni casi, dunque, la passione assume in significato negativo, ma è importante imparare a vivere questo sentimento con pathos ma anche facendosi rispettare.

Il gruppo ha evidenziato che i due sentimenti non sono riservati solo alla persona amata, ma si possono provare anche per attività quali lavoro, volontariato, hobby… qualcuna ironicamente ha affermato che ormai le uniche passioni rimaste sono il gelato o la cucina…
Alla domanda di Marinella “dalla passione può nascere un amore?” il gruppo ha risposto in modo eterogeneo: per alcune la passione brucia rapidamente e poi si spegne, per altre, invece, può evolvere in amore.
Livia ha evidenziato che attraverso gli stimoli forti è possibile avere accesso a un mondo interiore che magari non conosciamo, inoltre ha sottolinea quanto è importante provare amore per se stesse. Infatti è indispensabile capire il valore del tesoro che ognuna ha dentro di sé prendendo possesso di quei lati “oscuri” che sono spesso dimenticati.
Provocatoriamente una partecipante ha suggerito di aprire gli incontri agli uomini… ma le intervenute hanno ribadito che si tratta di uno spazio riservato alle donne, che è nato con questa modalità ed è apprezzato proprio perché consente di parlare e confrontarsi liberamente.

Alla fine della serata il gruppo si è sciolto e le donne si sono date appuntamento per  giovedì 2 ottobre; l’argomento è davvero stimolante: 
Religione. Cosa significa e quanto aiuta credere nel mondo attuale?
Salutando le convenute Flaminia e Marinella hanno ricordato gli incontri che si tengono in libreria… sono tanti, per essere sempre informate conviene fare un giro sui siti
www.libreriagabi.com e www.nidodellafenice.it
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore settembre 25, 2008 19:50 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 25 settembre 2008

Da un’amica
(riceviamo e pubblichiamo)

Carissime Marinella e Flaminia,
come sempre i miei pensieri si affollano e si spingono, prevaricandosi l'un l'altro, per esprimersi. Così anche giovedì scorso, durante la riunione, le parole si sono intrecciate sulle mie labbra permettendomi brillantemente di pronunciare qualcosa di incomprensibile!
E' la solita carica emotiva che mi tradisce!
Decisamente mi è più congeniale scrivere che parlare.
Come tutte voi, anche io ho conosciuto l'amore e la passione nelle loro diverse forme e con le relative sfaccettature positive e negative.
Ritengo che le esperienze vissute siano, in ogni caso, una grande ricchezza.
Recentemente, ho rivisto il film della mia vita, svolgendone lentamente la pellicola nella mente, spinta dalla necessità di immergermi in una attenta e profonda analisi.
Per una sola "storia" - superlativa, contraddittoria e complessa - non riesco ancora a trovare una spiegazione.
Da questa analisi è, comunque, nata la decisione di mettere un punto e voltare pagina.
Il percorso intrapreso è stato arduo ma, al traguardo, mi attendeva una ricompensa grandiosa: la libertà.
Libera da condizionamenti e coercizioni che certi sentimenti impongono, libera di poter essere me stessa, oggi vivo serena, gioiosa e leggera come una farfalla.
Vedo il mio partner sotto una nuova luce e il rapporto con lui, conflittuale e drammatico da sempre, ha preso una diversa e più umana direzione.
Conservo la passione per i libri e la musica, per la mia Roma che sempre mi commuove, specialmente negli scorci che preferisco. Non trascuro l'amore per gli animali che mi regalano emozioni indescrivibili. E, naturalmente, mio figlio sta in cima a tutto.
Sull'argomento "Amore e Passione" ho trovato molto illuminanti due libri: Ti amo di Francesco Alberoni e Dell'amore di Stendhal.
Ma lo scritto che racchiude l'essenza dell'amore in maniera completa, pur nella sua brevità, secondo me , è quello di Paolo di Tarso. Mi permetto di trascriverne il testo qui di seguito:
 
L'amore è paziente e premuroso.
L'amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia di orgoglio.
L'amore è rispettoso, non va incerca del proprio interesse, non conosce la collera, dimentica i torti.
L'amore rifiuta l'ingiustizia: la verità è la sua gioia.
L'amore scusa tutto, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, non perde mai la speranza.
L'amore mai tramonterà.

 
Un abbraccio a tutte
Maddalena

postato da: libgabi2004 alle ore settembre 25, 2008 19:42 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 18 settembre 2008
bannerGABI
Gli incontri di daDonnaaDonna

In Libreria Gabi, dopo il primo ciclo tenutosi lo scorso maggio, a settembre riprendono gli incontri - completamente gratuiti - dedicati al “pianeta donna” con Marinella Zetti e Livia geloso, psicoterapeuta. Questo secondo ciclo comprenderà sette appuntamenti che avranno luogo il giovedì sera dalle 20,30 alle 22,00 circa.

SETTEMBRE
Giovedì 11/09 - h. 20,30Per riprendere parliamo di…Solitudine
La solitudine può essere amara,  ma può anche essere un momento di riflessione e di crescita…
Giovedì 18/09 - h. 20,30Amore e passione - 
Due sentimento intensi, totalizzanti…siamo pronte ad viverli?donna
Giovedì 25/09- h. 20,30Destino…
La Coscienza della nostra mortalità.

OTTOBRE
Giovedì 2/10 - h. 20,30 - La religione 
Cosa significa e quanto aiuta credere nel mondo attuale?
Giovedì 9/10 - h. 20,30La dipendenza.
Non si è dipendenti solo dalle droghe, vi sono tante dipendenze più sottili e pericolose…
Giovedì 16/10 - h. 20,30 - Il gioco.
L’altra parte della vita, tutto ciò che non è lavoro/impegno
Giovedì 30/10 - h.20,30Felicità. 
La cerchiamo tanto ma siamo in grado riconoscerla quando la incontriamo?

postato da: libgabi2004 alle ore settembre 18, 2008 17:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 18 settembre 2008

Note sulla serata
“ Per riprendere parliamo di… Solitudine”

Dopo la pausa estiva, ha preso il via il secondo ciclo di incontri dedicati al “pianeta donna”. Per riprendere per riprendere il filo del discorso, interrotto lo scorso giugno, abbiamo deciso di “parlare” nuovamente di… Solitudine, un tema che avevate chiesto di riprendere perché “un incontro non era sufficiente”.

Giovedì siete arrivate in tante, ma proprio tante… “vecchie” e “nuove” amiche… non ci aspettavamo di fare un gruppo così numeroso. Dopo l’introduzione di Livia e Marinella con le consuete spiegazioni (
mettersi in cerchio per condividere idee e pensieri guardandosi negli occhi l’una l’altra, sospendere il giudizio durante l’incontro, parlare solo in prima persona delle proprie esperienze e dare consigli solo se richiesti), necessarie per lo svolgimento del lavoro, il gruppo è iniziato con un giro di conoscenza. Ciascuna partecipante si è presentata, raccontando brevemente di sé per poi esprimere il proprio parere sull’argomento in esame. Se da una parte si è evidenziato che la solitudine può essere un dono e un’opportunità, dall’altra sono emersi aspetti meno piacevoli di questa condizione, come ad esempio quella di quartiere, quella familiare e quella interiore. C’è anche chi ha posto l’accento sulla difficoltà di stringere amicizie profonde, ed ha sottolineato che il nostro modo di vivere privilegia le conoscenze superficiali. Alcune donne hanno sofferto di una particolare solitudine, quella nata dai conflitti con  altre donne - amiche, colleghe, conoscenti, sorelle – e in questo caso questa condizione è stata ancor più dura da accettare e superare. Sul lavoro sembra che le donne facciamo emergere il loro lato peggiore, e questo accade quando vogliono imitare l’uomo, divenendo aggressive e competitive.

La maggioranza della partecipanti ha concordato sul fatto che è più facile parlare di problemi e dolori personali nel gruppo, proprio per quello spirito di accoglienza e di sospensione di giudizio che rende più libera la parola; il gruppo diventa anche uno spazio dove si combatte la solitudine. In alcuni casi la solitudine è cercata, ma può essere una difesa contro le incomprensioni e la malvagità… Una corazza da cui è difficile liberarsi per entrare in contatto con gli altri.
Ma le partecipanti sono state anche sollecitate a intervenire sulla opportunità di costituire una rete di donne: un modo per aiutarsi e riprendere antiche consuetudini, che in altre comunità/società sono ancora familiari ma quasi del tutto perdute nel mondo occidentale.
Il gruppo è un momento di accoglienza per i momenti di crisi, una piccola oasi dove poter scaricare tutte le ansie accumulate durante la settimana, ma nelle nostre aspirazioni dovrebbe diventare anche un porto dove trovare concretamente aiuto.
Le donne hanno capacità diverse e il gruppo deve servire anche a favorire lo scambio di questi talenti, ovviamente nel rispetto delle specificità di ciascuna partecipante; soprattutto il consiglio non deve mai essere imposto, ma solo richiesto.
Il sogno comune è quello di creare, grazie alla rete di donne, un nuovo modo di gestire il potere, un mondo al femminile più umano, sincero e pacifico.

In conclusione si può affermare che rapportarsi con gli altri è difficile, imparare a non invadere la libertà dell’altro, accettandone i limiti anche, e poi comprendere la differenza tra “conoscenza” e “amicizia” per non soffrire quando una persona sceglie una strada diversa dalla nostra... E’ importante capire che i legami, anche profondi, possono essere determinati da un obiettivo comune - nel lavoro come nella vita - e quando l’obiettivo è stato raggiunto le persone possono anche allontanarsi e riprendere la loro vita.
Al termine della serata, con grande dispiacere il gruppo si è sciolto… le partecipanti avrebbero voluto prolungare l’incontro, continuare a confrontarsi e a socializzare. Ma daDonnaaDonna torna ogni settimana con un nuovo appuntamento, e grazie agli spazi “rubati” alla libreria da settembre le donne del quartiere dispongono di un luogo stabile – in via Gabi 30a – dove darsi appuntamento tra amiche/amici, dove portare gli annunci da esporre in bacheca e… fatevi venire delle idee… noi vi aspettiamo!
Marinella

postato da: libgabi2004 alle ore settembre 18, 2008 17:04 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 18 settembre 2008

Da un’amica…
(riceviamo e pubblichiamo)

Carissime Marinella e Flaminia, ancora grazie per l’interessante serata di giovedì  che mi ha visto fortemente coinvolta, lasciando nel mio animo molte emozioni su cui riflettere.
A Livia, desidero inviare un particolare ringraziamento per avermi insegnato a non dare consigli non richiesti.
Su questo tema della “solitudine” vorrei dare un mio conciso messaggio.
Dopo  le  nostre  riunioni, come  sempre  mi  capita, il  mio  cervello  rielabora tutto  ciò  che  abbiamo  detto, sollecitandomi  riflessioni  sull’argomento  trattato e  non  mi  dà  pace  fino  a  che  non  analizzo  tutto, nelle  diverse  angolazioni, e lo  riordino  per  custodirlo  in  uno  dei  vari  cassetti  mentali  che  poi  potrò aprire  quando  voglio.
Se  ci  sarà  l’opportunità  di  un’altra  serata  riguardante  lo  stesso  tema, mi piacerebbe  parlarne con  voi.
Se  penso  a  una  definizione  breve  della  “solitudine”  mi  vengono  in  mente le  parole  di  Pablo  Neruda: “Fui  solo  come  un  tunnel”.
Nella  mia  esperienza  di  vita  mi  sono  trovata  a  percorrere  quel  tunnel  nella più  nera  disperazione. Ero  un  minuscolo  granello  di  polvere  che  gridava  al mondo, chiuso  nel  suo  ottuso silenzio, “ci  sono  anch’io ……. sono  qui …… forse, potrebbe  valere  la  pena  conoscermi!” ma, ad  un certo  punto, qualcosa  è cambiato  ed  ho  intravisto  una  luce.
Non  ha  importanza  quanto  tempo  impieghiamo  per  arrivarci, ma  in  fondo ad  ogni  tunnel, per  buio  che  sia, c’è  sempre  una  luce.
Una poesia che mi ha sorretta nel mio triste cammino e che ancora oggi amo con grande trasporto è “ Faccio girar le mie braccia come due pale impazzite” di Pablo Neruda.
Maddalena

postato da: libgabi2004 alle ore settembre 18, 2008 16:47 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 01 agosto 2008

Buone vacanze a voi & a noi!
Davvero non ci si crede, ma sembra che le famose e meritate vacanze siano arrivate....
Davvero? Sì davvero. 
Mari, monti, campagna ma anche città... Voi dove andrete? Dove siete?
OK... OVUNQUE SIATE O ANDRETE...

BUONE VACANZE ! ! ! ! !

...e a SETTEMBRE per tutte le novità che BOLLONO IN PENTOLA!

vacanza

postato da: libgabi2004 alle ore agosto 01, 2008 13:18 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 01 agosto 2008

Da un'altra amica….
Riguardo all’ultimo incontro, vorrei ringraziare la sessuologa, la scrittrice e la regista che mi hanno dato l'opportunità di riflettere e argomentare su questi temi. Ma, soprattutto il mio "grazie" è riservato a voi, Marinella e Flaminia, che coordinate il tutto.donnaweb
La sera del 16 luglio scorso, entrando in libreria, avevo il cuore gonfio di tristezza. Solo poche ore prima avevo finito di leggere il libro di Ilda Bartoloni, e le testimonianze delle 22 ragazze da lei intervistate mi avevano profondamente scosso.
Non era assolutamente questo il traguardo cui aspirava il movimento del '68!
Ma, si sa, ogni rivoluzione, ogni ideale sociale, nasce dalle menti di un gruppo di intellettuali, tutto il resto è forza numerica, solo pochi comprendono il vero motivo per cui si battono, gli altri creano il caos e nel caos l'ideale degenera.
Inizialmente, il manifesto del femminismo puntava alla lotta ideologica per i mezzi di produzione e per la giustizia sociale. Le donne rivendicavano il diritto allo studio, al lavoro, alla scelta della propria identità, all'autonomia e all'uguaglianza con gli uomini. Desideravano acquisire una dignità di donne senza, per questo, calpestare quella degli uomini.
Per quanto riguarda il sesso, le donne volevano vivere la sessualità serenamente, libere da condizionamenti e sensi di colpa (anche se un pizzico di proibito, in fondo, ci stava bene!!!). E' giusto godere al massimo dei piaceri che ci procura il nostro corpo, ma non è altrettanto giusto gettarlo nel fango e farne scempio!
Tenendo da parte il romanticismo e l'amore, anche l'atto sessuale in sè è un'esperienza da condividere in sintonia con il partner, è una gioia, un completamento perfetto che appaga entrambi, un gioco armonioso ed equilibrato che, rispettanto il corpo, raggiunge livelli di immenso piacere.
Ma la ricerca ossessiva e forsennata di un qualcosa, e non si sa bene cosa, risulta di infinito squallore e non approda da nessuna parte.
Gli obiettivi raggiunti dal movimento del '68 sono notevoli e ne beneficiamo tutte. Alla luce della realtà dei giovani di oggi, ogni madre deve conoscere in primo luogo se stessa e combattere una personale "battaglia" all'interno del proprio nucleo familiare.
E' necessario guidare i figli, maschi e femmine, (i ragazzi vanno educati al rispetto per le ragazze e viceversa, senza sentimenti di prevaricazione) nel delicato passaggio alla vita adulta. Loro hanno una visione distorta della libertà e dei vantaggi ottenuti. Sono naufraghi e, silenziosamente, chiedono il nostro aiuto. Quindi non si può scaricare ad altri (insegnanti scolastici, medici, amici, ecc) l'educazione sessuale dei nostri figli perchè non lo farebbero con la nostra stessa passione. L'amore materno suggerisce le parole ed i comportamenti giusti,  salvaguardando il senso del pudore.  Ma neanche si può pretendere un dialogo aperto con i figli già adolescenti. La confidenza va costruita pazientemente cominciando dalla più tenera età.
Bisogna saper restare al fianco dei figli rispettandone la privacy, pronti e disponibili alle loro esigenze e i figli si rivolgeranno a noi con fiducia.
Quanto ho esposto non è soltanto il mio pensiero, ma la mia esperienza.
Personalmente ritengo anche che l'atto sessuale non abbia bisogno di parole. Se si ascoltano i messaggi che invia il corpo e ci si abbandona ad un SANO istinto, si raggiungono altezze inimmaginabili.
Ho scritto di getto i miei pensieri e, purtroppo, non possiedo il dono della "sintesi". Un abbraccio a tutte.
Maddalena

postato da: libgabi2004 alle ore agosto 01, 2008 12:23 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 20 luglio 2008

Da due amiche...
(riceviamo e pubblichiamo)

Cara Marinella e Flaminia il vostro impegno quasi scompare così velato dalla discrezione che lo accompagna. Serata stimolante grazie al tema ed alle relatrici. C’è stata qualche piccola incongruenza tra il contenuto e le modalità. L’ironia e lo stile informale con cui Ilda ha illustrato il suo lavoro sono stati veramente godibili anche quando, in alcuni momenti, è emersa una posizione un po’ autocentrata. Ho colto fra lei e Daniela il senso di intesa e complicità che nasce quando si realizza insieme un progetto. Daniela, del resto ci ha offerto, con la sua interpretazione, una sorta di abstract dello spettacolo. Un'altra cosa che ci ha colpito è stato il modo con cui ha svolto il suo intervento Laura che ha parlato quasi per tutto il tempo stando rivolta alle altre due relatrici. Coinvolgente e pieno di emozione l'intervento di Livia che ha rivelato un grande desiderio di rianimare, forse in modo nuovo, qualcosa in cui crede.
Grazie ancora Marisa e Patrizia
( 17 luglio 2008, h.14:37)

postato da: libgabi2004 alle ore luglio 20, 2008 23:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 28 giugno 2008

Alla Libreria Gabi International
mercoledì 16 luglio alle ore 20,30
Incontro con:
Ilda Bartoloni, Daniela Giordano e Chiara Simonelli

Per la presentazione del libro:  
Come lo fanno le ragazze - Dal ’68 a oggi Sex inchiesta
di Ilda Bartoloni - ed. Baldini Castoldi Dalai.

Come vivono la sessualità e il piacere le figlie e le nipoti di quelle donne che hanno fatto o attraversato il ’68, il femminismo, gli anni della rivoluzione sessuale, e si sono trovate, grazie a quelle conquiste, con l’emancipazione in tasca e un corpo liberato? Come lo usano questo corpo?
Il libro trae la sua forza dalla testimonianza di ventidue ragazze, fra i 17 e i 34 anni, intervistate dall’autrice. Storie di vita da cui emergono i personaggi maschili, le figure genitoriali, soprattutto della madre, il rapporto con le amiche, con il lavoro, con il mito del principe azzurro, con il desiderio di maternità. È una lunga narrazione sull’identità femminile quella che percorre queste pagine, un’identità vista nelle sue molteplici sfaccettature in cui la dimensione del corpo diventa il collante di sentimenti, desideri, piaceri intimi e bisogni di riconoscimento. Sul corpo il femminismo ha scritto e parlato. L’ha tematizzato, l’ha svelato nel suo essere stratificazione del potere e del controllo maschile. L’ha liberato. Eppure, accanto a una spregiudicatezza narrante, che sembra riflettere questa liberazione, è un universo «altro» ad affiorare, più intimo, capace di una freschezza e di un’innocenza quasi paradossali; una femminilità dove la conquista del piacere procede ancora tra paure e pudori, segreti e sogni, che ci parlano nell’indimenticabile voce di queste giovani donne.

* Ilda Bartoloni inizia la sua carriera professionale alla radio, nel 1975, per il Gr2, passando poi al Tg2 dove realizza reportage, dossier, lungometraggi. Nel 1986 idea i primi femminili d’informazione televisiva: Diogene dalla parte delle donne e Mafalda. Oggi è al Tg3, dove, dopo Pari e Dispari sui diritti negati e le pari opportunità, conduce PuntoDonna. Tra i suoi scritti: un intervento sulla Conferenza delle donne in Cina, dove è stata inviata per il Tg3, ne La disparità virtuale, e il saggio Il nuovo potere delle donne. Nel 1999 ha ricevuto, unica italiana, il premio internazionale di giornalismo «Matilde Serao».

* Daniela Giordano (vai al suo sito) attrice, regista, direttore artistico Festad'Africa Festival, dal libro di Ilda ho scritto e messo in scena uno spettacolo che è stato presentato al Piccolo Eliseo nel marzo di quest'anno con un bel successo di critica e di pubblico e che sarà ripreso nella stagione 2009 -2010 in tournèe nazionale.

* Chiara Simonelli , docente di Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma, direttore dell'Istituto di Sessuologia Clinica.
                                 L’INCONTRO E’ APERTO A TUTTI

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 28, 2008 17:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 28 giugno 2008

ZZ... Z... ZZZ... ZZ...           ....ZZ... Z... ZZZ... ZZ... 

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 28, 2008 16:34 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 17 giugno 2008

 Alla Libreria Gabi International
 
VENERDI’ 27 GIUGNO
 
il gineceo di «daDonnaaDonna» è lieto di aprirsi anche a mariti,
  compagni e amici per la presentazione di due nuove opere edite
  dalla casa editrice Linee Infinite*

 
 
Alle presentazioni saranno presente le autrici,
 Simone Draghetti (editor di Linee Infinite) e Marco Ferrari (amministratore di Linee Infinite)

  alle ore 16,00
 Semplicemente Donna
 di Cinzia Baldini*, edizioni Linee Infinite

Una figura femminile cresce in un periodo difficile, mentre il mondo prosegue la sua corsa, mentre la guerra imperversa e i sentimenti delle persone sono offuscate dalla necessità di sopravvivere. La dolcezza del suo cuore e l’amore di un uomo l’aiuteranno a scegliere la sua via, la strada per divenire una donna adulta. Il talento di Cinzia Baldini e la sua incredibile capacità narrativa, rendono questo libro unico nel suo genere. Un esplosione di emozioni che sorprenderanno e faranno riflettere. L’amore pervade le pagine di questo romanzo, lasciando una sensazione di leggerezza nei cuori di chi legge.

  *Cinzia Baldini è nata il 22/12/1960 a Roma e vive al Lido di Ostia (Roma). Appassionata di Egittologia in particolare e archeologia non ortodossa in genere. Ama scrutare il mare, parte integrante della sua vita, ed ha vari hobby oltre lo scrivere, tra cui la lettura e i lavori manuali femminili. Sposata, due figlie e un meraviglioso vecchio gatto di nome Lillone. Il romanzo “Semplicemente donna” è stato vincitore a Marzo del 2006, del 1° premio nella Sezione Racconti Inediti al 10° Concorso Internazionale di Narrativa “Storie di Donne” indetto dalla Federazione Nazionale Liberi Circoli (FENALC) di Salerno

  alle ore 18,00
 Soffocami o Abbracciami
 di Ermione*, edizioni Linee Infinite

 Angelica affascina, Angelica seduce, Angelica è una predatrice. Angelica sa cosa vuole dalla vita. Si muove sinuosa tra le pagine di questo libro, come la carezza del vento sulla pelle, come l’impeto di un tornado tropicale. La sua voce è un refolo d’aria calda che inumidisce le labbra, il suo tocco provoca spasmi di dolore.
 Ma chi sei Angelica? Non tutto sarà come tu lo vuoi. Solo l’ombra della gioia ti sfiorerà, poi, improvvisamente, un cumulo di macerie nere si riverseranno sul tuo cuore e tu sarai perduta... perduta per sempre...
 La capacità narrativa e misteriosa di Ermione, dark lady dal passato oscuro, rende quest’opera affascinante e ricolma di interrogativi, catapultando il lettore dentro l’antro cupo che risiede in ogni essere umano.
  * Chi è “Ermione”?
 Una ragazza di ventitre anni che approfondisce con la raffinata scrittura sensazioni ed emozioni vissute, trasportando il lettore di una vita nel particolare mondo delle modelle.

* Linee Infinite è nata dall’iniziativa di un gruppo di amici uniti dalla passione e dall'amore per i libri. Una passione che parla di poesia e di romanzi, ma che affianca l’interesse per i saggi e per l’informazione: in altre parole l’amore per le immagini poetiche e per la libera circolazione delle idee. Una passione, un’idea, che vuole discostarsi dalla logica dominante del solo raggiungimento di un profitto, per garantire ad ogni espressione del pensiero la possibilità di essere comunicata ad un vasto bacino di utenti, per essere apprezzata, gustata, condivisa.
(sito: www.lineeinfinite.net)

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 17, 2008 15:59 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 13 giugno 2008

Note sull’incontro ” La menopausa: da tabù
 a opportunità di trasformazione per la donna"

Il primo imperativo è “rompere un tabù”, e se alla amiche si raccontano gli acciacchi non si pone mai l’accento sul cambiamento così importante che si sta verificando nel nostro corpo.
A volte si tenta di nascondere la menopausa con un alone di silenzio: è il frutto del pregiudizio che portiamo dentro di noi, anche senza rendercene conto. Le donne si arrabbiano con il proprio corpo perché si comporta in modo diverso da come loro desiderano…
In ambito psicologico si parla di “lutto” da elaborare, il passaggio dall’età fertile a quella NON fertile; questo mutamento spesso si identifica anche con la mancanza di desiderio sessuale; però non bisogna dimenticare che il desiderio nasce nel nostro cervello....e poi consideriamo che finalmente si possono avere rapporti sessuali senza contraccettivi… Va evidenziato che si tratta di un evento trasformativo che coinvolge tutto il corpo per un tempo mediamente calcolato in 10 anni; tendenzialmente inizia attorno ai 50 anni e si contrappone all’altro grande cambiamento che è l’adolescenza: con l’adolescenza si mettono in moto gli ormoni e iniziano le mestruazioni, con la menopausa terminano le mestruazioni e gli ormoni si quietano.
Il “passaggio” determina una perdita di equilibrio, ed è necessario conquistarne un altro.
Mentre la fertilità dà un assetto ormonale atto alla riproduzione e quindi proiettato verso il mondo; la mancanza di fertilità va affrontata cogliendone i lati positivi: c’è più tempo per concentrarsi e pensare a se stesse.
Molte donne si colpevolizzano per il nervosismo e il cattivo umore, ma il nostro corpo sta semplicemente chiedendo attenzione e suggerendo che è opportuno dedicare più tempo alla cura di sé.
Con la menopausa si apre una nuova fase di vita: è necessario programmare e fare progetti, anche in considerazione dell’aspettativa di vita per la donna che in Occidente è di 80/84 anni…Un tempo si diceva che era una fortuna arrivare alla vecchiaia, il numero degli anziani è in costante aumento.
La MENOPAUSA NON E’ UNA MALATTIA, possiamo considerarla un periodo di “lavoro in corso” ed è assolutamente unica per ogni donna perché è in relazione con il suo corpo, la sua vita e le sue emozioni.
C’è un aspetto che spesso viene trascurato: il corpo ha bisogno di energie per il grande lavoro che sta compiendo; infatti alle adolescenti e alle donne in menopausa è bene consigliare di dormire di più.
Le donne sono abituate a correre sempre, devono abituarsi che la menopausa impone un altro ritmo al corpo e devono andare a tempo, è come danzare, è indispensabile trovare le giuste assonanze. E per conquistare il giusto ritmo a volte è necessario rivedere le priorità. E poi i cambiamenti inducono i bilanci e non sempre si è disponibili alla verifica. Inoltre verso i 50 anni ci sono anche i cambiamenti esistenziali: il lavoro, il partner, i figli…A volte la menopausa coincide con la pensione, questo grande cambiamento può essere vissuto con grande felicità oppure come una tragedia…
Per affrontare la menopausa possono essere d’aiuto gli ormoni di sintesi, i fitormoni e/o le diete adeguate; in ogni caso è indispensabile conoscere per operare la scelta più adatta, magari leggendo qualche libro sulla menopausa (vedi bibliografia). E’ importante che le donne imparino ad ascoltare il proprio corpo, assecondandolo nelle richieste. E poi dobbiamo imparare a “volerci bene”. Il primo passo è magiare bene, dormire bene e fare ogni giorno un po’ di movimento. Forse non è necessaria la palestra, ma è indispensabile individuare quella attività fisica che si può fare gioiosamente tutti i giorni, anche soli trenta minuti, ma in modo costante.
L’interesse suscitato dall’incontro è stato talmente alto che stiamo pensando di organizzare nuovi incontri a settembre….per il momento buone vacanze a tutte!!!
M.Z.

Bibliografia di base
a cura della Dott. Laura Guaia

--  M. Pazza e A. Saisi, La menopausa senza paura,
Franco Angeli
-- 
S. Greenwood, Menopausa naturalmente, 
Red
--  E.
Leonelli,
Miracolo di Santa Rosalia -
                      Reincarnazione in menopausa, 
Baldini & Castoldi

 

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 13, 2008 13:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 13 giugno 2008

Note sull’incontro ” Donna & Astrologia”
Sintetizzare l’incontro avvenuto lo scorso 12 giugno è davvero molto difficile, Anna Ruggirello ha al suo attivo tanti anni di ricerca e di studi e quando inizia a raccontare è davvero come un fiume in piena…cattura l’attenzione del pubblico che non riesce a mettere di ascoltare.
Per rompere il ghiaccio inizierò con un aneddoto: Livia e Anna si sono conosciute circa 16 anni fa in una libreria in Trastevere, è significativo che dopo tanto tempo si ritrovino in un’altra libreria a parlare del rapporto tra donna e astrologia…
In Italia si parla poco di cultura astrologica e quello che arriva al grande pubblico molto spesso è “spazzatura”…La ricerca astrologica è frutto di un lavoro profondo che ha radici molto antiche e soprattutto era caratterizzata da elementi femminili scomparsi in seguito all’avvento del sistema filosofico/religioso basato su uno schema  patriarcale.
In Mesopotamia e nell’antico Egitto l’astrologia si basava sui cicli lunari seguendo il ritmo biologico della natura: la luna con i suoi cicli influenza le piante, il mare, la terra, le persone… La cura e il mantenimento di tale culto era affidato alle sue sacerdotesse che mantenevano il contatto con il divino e attraverso i calendari, assicuravano pace, prosperità e armonia al paese. Il ritrovamento di migliaia di tavolette di argilla(recentemente poste in mostra al'Exposition Babylone, Musée du Louvre) e di geroglifici, incisi su steli funerarie ha ampiamente confermato queste tesi.
Purtroppo una società patriarcale non poteva accettare che il culto fosse nelle mani delle donne, quindi ha cancellato l’astrologia lunare in favore di un’astrologia solare decisamente più “povera”: basti dire che le case nell’astrologia lunare sono 28, mentre il quella solare solo 12…il trionfo definitivo del culto solare osirideo su quello lunare isiaco è avvenuta ufficialmente attorno al 300 a.C. Con la codificazione fatta dal faraone Nechepso e dal suo sacerdote Petosiride. Da quel momento l’astrologia lunare è rimasta silente, nella cultura astrologica del bacino del mediterraneo, fino all' avvento del Rinascimento. Grazie all'ingegno di uomini come Marsilio Ficino vengono tradotti per la prima volta dall'arabo testi come il Picatrix, che apre la porta adun sapere antico.
Ovviamente alla cancellazione dell’astrologia lunare hanno contribuito anche le religioni: il Cristianesimo ha fatto del suo meglio per penalizzare e colpevolizzare la donna additandola come impura a causa delle mestruazioni… Eppure anche le mestruazioni riprendono i cicli biologici della vita…
La riunione si è conclusa con un momento ludico: Anna ha verificato la posizione della luna al momento della nascita delle partecipanti e  ne ha spiegato il significato…
Prima di lasciarvi vi propongo una definizione di astrologia suggerita da una partecipante all’incontro: l’astrologia non è previsionale, ma spiega le forze in campo e consiglia come utilizzarle al meglio.
M.Z.

BIOGRAFIA DI BASE
a cura della Dott. Anna Ruggirello

-- Arroyo, Astrologia, Karma e Trasformazione, Astrolabio
-- Rudhyar, Astrologia centrale sulla persona, Astrolabio
-- Andrieu, Astrologia evolutiva, Mediterranee
-- Curott, Il sentiero della Dea, Sonzogno
-- Cambell Eisler Gimbutas, I nomi della Dea, Astrolabio
-- Voss, La Luna nera, RED
-- Riemschneider, Riti e giochi nel mondo antico, Convivio
-- Gimbutas, Il linguaggio della Dea, Longanesi
    (sarà ristampato a settembre per le edizioni Venexia)
-- Starhawk, La Danza a spirale, Macro
-- Bezza, Astrologia, storia e metodi, Teti
-- Hillman, Saggio su Pan, Adelphi

-- Walker, Woman's Encyclopedia of Myth and Secrets, Harper


 

 

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 13, 2008 13:44 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 11 giugno 2008

GIOVEDI’ 19 giugno alle ore 20,30

Alla Libreria Gabi avrà luogo la presentazione del libro:
                                   Molto management per nulla 
                                 L’azienda come scena teatrale
           (di Amalia Vetromile* – Ed. Guerini&Associati, 2007. Collana Virus)

In questa occasione il “gineceo” di “daDonnaaDonna”
sarà lieto di ospitare anche mariti, compagni e amici tra le sue fila…

L’incontro sarà coordinato da Livia Geloso,
psicoterapeuta e ideatrice del Laboratorio teatrale bioenergetico

Cos'hanno in comune Marylin Monroe, Jane Fonda, Paul Newman, Dustin Hoffman, per citare solo alcuni nomi che sono scolpiti nella storia del cinema? Tutti loro, come Al Pacino, sono stati allievi dell’Actors Studio di Lee Strasberg. Quello stesso Strasberg  –  allievo di due ex-attori (Richard Boleslawskij e Maria Uspenskaja) del Teatro d’Arte, dai quali aveva appreso il metodo Stanislavskij – che Al Pacino vuole con lui sul set de Il Padrino, parte II. Dunque potremmo dire che in qualche modo Stanlislavskij è il capostipite di tutti i grandi attori del cinema americano.

In Molto management per nulla l’autrice – sulla scia della linea di  tendenza dell’uso del  teatro nella formazione manageriale – conduce Stanislavskij in azienda, a tenere un ciclo di lezioni a un team di manager. In qualche modo il grande cinema entra nelle apparenti rigorose giornate produttive di una grande impresa di servizi.
Nel libro si dipanano, poco a poco, conflitti e steccati di genere, le donne manager – inizialmente in rigidi tailleur scuri – durante le lezioni di Stanislavskij (Costantino, nel testo) acquistano colore ed elegante bellezza, pur mantenendo la propria professionalità.
La letteratura manageriale vede poche penne femminili, così come rara la presenza femminile ai vertici delle organizzazioni, e come del resto è accaduto nel teatro dove – sin dalla Grecia antica fino al XVI secolo – in scena c’erano solo uomini, con rare eccezioni; quando le donne ci sono,  infatti,  vengono spesso accomunate alle prostitute. Ben sottolinea il tema l’autrice, qua e là nel suo libro: Cosa porta, oggi, a vedere ancora nei telegiornali tavoli decisionali pieni di giacche scure e impeccabili cravatte e solo pochi sparuti tailleur (imitazione femminile della divisa giacca-cravatta)? Cosa cela il famoso “soffitto di cristallo” che ferma le donne ai livelli intermedi manageriali? Cene dirigenziali dove pochi tubini neri e immancabile filo di perle – o al massimo sciarpa di seta colorata, unica civetteria. (…) E quando ci sono, le donne indossano idealmente la cravatta.(…)  Oppure – in qualche occasione – hanno usato la seduzione, ma anche questo è un modello mutuato da un ruolo subordinato della donna.
L’autrice continua con un’altra riflessione: Quante volte si sottolinea l’eccezionalità del caso di un ruolo di top manager ricoperto da una donna, o semplicemente la si apostrofa con un: «Sembra un uomo!».
Nel libro – che è un esempio tangibile di “management umanistico” in quanto mostra concretamente come i principi di etica nei comportamenti attraversino anche la produttività aziendale –  si toccano anche temi scottanti, come quello del mobbing, sempre viste attraverso la lente dell’ attrice: Ogni tanto è necessario indossare un sobrio elegante tubino nero emozionale per non esporsi al branco in competizione, o anche – se volete – un bel chador a velare le passioni.

Il libro della Vetromile – ricco di riflessioni in cui teatro e vita aziendale si intrecciano e si completano – pur nel rigore dettato dal profondo amore per il teatro e la consolidata esperienza manageriale, è attraversato da una sottile ironia, in alcuni casi al limite del surreale (Qualche donna,
poche belle. Tutte ambite. In discoteca si ballavano “PL1” e “case studies”. I kapustniki di Novedrate!)
Uno stile elegante, che si adatta con facilità ai diversi temi trattati nelle tre parti che lo compongono. Quasi un’introduzione: descrive la scelta del teatro come una possibile via per la crescita personale e professionale; A lezione con Costantino: un ciclo di lezioni di teatro tenute da Stanislavskij  basate sul suo “metodo” ad un team tecnico-commerciale di una grande azienda e caratterizzate da una scrittura tipicamente teatrale; Quasi un’autobiografia: una raccolta di scritti – che talvolta raggiungono toni lirici – che trattano temi diversi, dalla curiosità intellettuale, alla capacità di tenere insieme la componente cognitiva e quella emozionale, alle organizzazioni maschili; collocati in diversi contesti aziendali, sempre visti attraverso la lente del lavoro dell’attrice.
Una curiosità: il libro è chiuso da lunghi ringraziamenti dedicati alle divinità femminili (un paragrafo del libro ha un titolo enigmatico e accattivante “Beauty Farm Persefone”) di cui l’ultima è Baubo, la dea della risata viscerale, che fece sorridere Demetra piangente per la perdita di Persefone.

*Amalia Vetromile (=> il suo sito sul Web ), dopo la laurea in Chimica Industriale, ha lavorato per anni in IBM, successivamente al CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni) e oggi è manager in una grande azienda informatica. A lato dell’attività manageriale, ha sempre coltivato il suo impegno sociale e politico, dilettandosi anche in pubblicazioni su riviste specializzate e docenze universitarie; ma, soprattutto, non ha mai cessato di dedicarsi alla propria vocazione di attrice, cresciuta alla severa scuola del metodo Stanislavskij.

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 11, 2008 11:39 | Permalink | commenti
categoria:vetromile
martedì, 10 giugno 2008

 girasoliDove il sole cammina - in quel punto del cielo - è il nostro sguardo 
assetato di luce o di una fantasia
è lo stesso

postato da: libgabi2004 alle ore giugno 10, 2008 11:31 | Permalink | commenti (2)
categoria: